Riparazione motori Hägglunds – revisione e collaudo certificato

Motore oleodinamico Hägglunds a pistoni radiali - riparazione e revisione TFS

Revisione e collaudo dei motori a pistoni radiali Hägglunds — serie CA, CB, CBM, Compact, Atom e sistemi Drive — con ricambi originali e banco prova certificato. TFS è partner Hägglunds e opera in tutta Europa e nel Mediterraneo.

TFS ripara e revisiona i motori oleodinamici a pistoni radiali Hägglunds — serie CA, CB, CBM, Compact, Atom, Marathon e Viking — nella propria officina di Battipaglia (SA): smontaggio completo, verifica dimensionale dei componenti, ricambi originali e collaudo su banco prova prima della riconsegna. In quanto partner Hägglunds, TFS opera secondo le specifiche del costruttore su tutta la gamma ad alta coppia e bassa velocità, servendo clienti in tutta Europa e nel Mediterraneo.

Perché i motori Hägglunds richiedono competenza specifica

I motori Hägglunds sono motori idraulici a pistoni radiali ad accoppiamento diretto: erogano coppie elevatissime a bassi regimi senza bisogno di riduttore, e si montano direttamente sull’albero della macchina condotta. L’architettura — pistoni disposti a raggiera, distributore rotante, cam ring, cuscinetti di grandi dimensioni — non ha nulla in comune con quella di una pompa o di un motore a pistoni assiali.

Questo significa procedure di smontaggio, misura e collaudo dedicate, e tolleranze di accoppiamento molto strette. Una revisione eseguita senza le specifiche del costruttore può restituire un motore che funziona ma rende meno, scalda e si consuma in fretta: il difetto non si vede al rimontaggio, si presenta dopo qualche centinaio di ore di esercizio.

Le serie di motori Hägglunds che revisioniamo

TFS interviene su tutta la gamma Hägglunds, dalle serie storiche ancora ampiamente installate fino alle generazioni attuali:

  • Serie CA e CAb — motori compatti ad accoppiamento diretto, largamente usati in ambito marino, movimento terra e impianti di processo.
  • Serie CB, CBm e CBp — alta coppia per applicazioni industriali pesanti: mulini, frantoi, estrusori, nastri trasportatori, argani.
  • Serie Viking (MA e MB) — alta cilindrata per carichi estremi. Sono i motori più grandi della gamma: un Viking MB84 pesa circa 1.500 kg ed eroga 538 Nm di coppia per ogni bar di pressione differenziale.
  • Atom — la generazione compatta di nuova concezione, ad alta densità di coppia.
  • Marathon e Compact — azionamenti integrati per installazioni con vincoli di spazio.
  • Sistemi Hägglunds Drive e Infinity — gruppi completi motore, unità di potenza e controllo, su cui interveniamo anche lato centrale oleodinamica.

Se il motore da revisionare non rientra in queste serie, o è di un altro costruttore, la lavorazione resta possibile: TFS è un’officina multimarca e opera anche su Bosch Rexroth, Kawasaki, Casappa, Parker e Denison Calzoni.

I guasti più frequenti e cosa li provoca

Sui motori a pistoni radiali i sintomi che arrivano in officina sono quasi sempre questi, e a ciascuno corrisponde una famiglia di cause da verificare in fase di smontaggio:

  • Rumorosità e vibrazioni anomale — gioco eccessivo tra pistoni e cam ring, usura dei cuscinetti, danneggiamento del distributore.
  • Surriscaldamento — trafilamenti interni che dissipano energia in calore, spesso in accoppiata con il calo di rendimento.
  • Calo di coppia o di velocità — perdita di rendimento volumetrico dovuta a usura delle superfici di tenuta interne.
  • Trafilamenti d’olio dalle tenute — guarnizioni indurite o rigate sull’albero, spesso conseguenza di un surriscaldamento prolungato.
  • Contaminazione dell’olio — classe ISO 4406 fuori specifica: è la causa a monte di gran parte delle usure premature. In questi casi interveniamo anche sul circuito, con filtrazione e condizionamento del fluido.

Va detto che non tutta l’usura è un guasto. Su un motore che ha lavorato per anni entro le tolleranze certificate, il consumo delle superfici è fisiologico: la revisione serve a riportarlo in specifica prima che diventi un fermo macchina non programmato.

Cavitazione sui motori Hägglunds: come si riconosce e cosa la provoca

La cavitazione è il danno più frequente fra quelli evitabili. Si verifica quando la pressione in un punto del circuito scende sotto la tensione di vapore dell’olio: si formano bolle di vapore che, appena la pressione risale, collassano contro le superfici metalliche. Ogni implosione strappa una porzione microscopica di materiale. Il fenomeno non si vede finché il motore non viene aperto.

Sui motori — a differenza delle pompe, dove il problema nasce quasi sempre in aspirazione — la condizione critica è il carico trascinante: quando è il carico a muovere il motore invece del contrario. È esattamente ciò che accade su un argano che cala, su un nastro in discesa o su un mulino che rallenta per inerzia: applicazioni tipiche dei motori Hägglunds. In quel momento il motore si comporta da pompa e, se il circuito non riesce a rifornire l’ingresso abbastanza in fretta, l’olio manca proprio dove servirebbe.

Le cause che troviamo più spesso all’origine:

  • Pressione di sovralimentazione insufficiente o valvole di ripristino (anticavitazione) bloccate o tarate male
  • Linea di ritorno o di alimentazione sottodimensionata, strozzata o parzialmente ostruita
  • Filtro intasato che aumenta la perdita di carico a monte
  • Olio troppo viscoso per la temperatura di esercizio — tipico degli avviamenti a freddo, dove l’olio non riesce a seguire la richiesta
  • Aria aspirata da un raccordo o da una tenuta non ermetica sul lato in depressione

Cavitazione e aerazione non sono la stessa cosa, anche se in officina arrivano con la stessa lamentela. Nella cavitazione le bolle sono vapore generato dall’olio stesso; nell’aerazione è aria libera entrata dall’esterno. Il rumore è simile — quel ticchettio metallico che i manutentori descrivono come “ghiaia nel circuito” — ma la causa da rimuovere è diversa, e sbagliare diagnosi significa rivedere lo stesso motore dopo pochi mesi.

Cosa si trova allo smontaggio. Il danno da cavitazione non somiglia all’usura normale: non è un consumo uniforme delle superfici, ma un’erosione a nido d’ape, spugnosa e localizzata, concentrata nella zona di commutazione del distributore e sui bordi delle luci di passaggio. È riconoscibile a colpo d’occhio da chi apre questi motori abitualmente, ed è il motivo per cui la verifica dimensionale da sola non basta: un componente può rientrare nelle tolleranze ed essere comunque compromesso in superficie.

Cosa si misura. Sul banco prova la cavitazione si legge come calo del rendimento volumetrico e aumento dei trafilamenti a parità di pressione: il motore gira, ma parte della portata non produce lavoro. Sono i valori che finiscono nella scheda di collaudo consegnata al cliente, e che permettono di confrontare lo stato prima e dopo l’intervento.

È recuperabile? Nella maggior parte dei casi sì, se l’erosione è confinata alle superfici di tenuta e di distribuzione: si sostituiscono i componenti interessati con ricambi originali e si ripristinano gli accoppiamenti. Diventa antieconomico quando l’erosione ha raggiunto le sedi o il corpo. Ma il punto vero è un altro: se non si rimuove la causa a monte, il danno si ripresenta. Per questo, insieme al motore, verifichiamo le condizioni del circuito — pressioni, filtrazione e stato del fluido, dimensionamento delle linee — e dove serve interveniamo direttamente sull’impianto.

Il processo di revisione in officina

  1. Diagnosi iniziale — raccolta dei sintomi, delle condizioni di esercizio e della storia del motore.
  2. Smontaggio completo e lavaggio dei componenti.
  3. Verifica dimensionale di pistoni, cam ring, distributore, cuscinetti e albero, confrontata con le tolleranze del costruttore.
  4. Preventivo dettagliato con l’elenco dei componenti da sostituire, prima di procedere.
  5. Sostituzione con ricambi originali Hägglunds e guarnizioni nuove.
  6. Rimontaggio secondo le specifiche e le coppie di serraggio del costruttore.
  7. Collaudo su banco prova con scheda di misura documentata, consegnata al cliente.

Il collaudo su banco prova

Nessun motore lascia l’officina senza essere stato provato. TFS dispone di un banco prova per motori e cilindri originale Bosch Rexroth che lavora fino a 420 bar di pressione, 74 l/min di portata e 15 kW di potenza, e che accoglie motori fino alla taglia di un Hägglunds Viking MB84, cioè circa 1.500 kg.

In prova vengono misurati portata, pressione, temperatura, rendimento volumetrico, trafilamenti e rumorosità. Al cliente viene consegnata la scheda di collaudo completa: è la differenza tra un motore “rimontato” e un motore di cui si conoscono le prestazioni reali prima di rimetterlo in linea.

Tempi di intervento e ricambi originali

I tempi dipendono dalla taglia del motore e dalla disponibilità dei componenti. La voce che pesa di più è quasi sempre l’approvvigionamento dei ricambi originali, che richiede mediamente una decina di giorni. TFS lavora esclusivamente con ricambi originali Hägglunds: su motori di questa taglia il risparmio su un componente non originale non compensa il rischio di un secondo fermo.

Per dare un ordine di grandezza concreto: la revisione completa di un Viking MB84 documentata nel nostro case study — smontaggio, verifica, ricambi originali e collaudo — ha richiesto 25 giorni complessivi.

Perché scegliere TFS

  • Partner Hägglunds — vedi la pagina dedicata al marchio
  • Officina specializzata in oleodinamica dal 1997
  • Banco prova originale Bosch Rexroth per il collaudo documentato
  • Revisione multimarca: anche Bosch Rexroth, Kawasaki, Casappa, Parker
  • Assistenza on-site, ritiro e consegna in tutta Europa e nel Mediterraneo
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Domande frequenti →

Quali serie di motori Hägglunds ripara TFS?

Tutte le principali: CA e CAb, CB, CBm e CBp, Viking (MA e MB, incluso l’MB84), Atom, Marathon e Compact, oltre ai sistemi Hägglunds Drive e Infinity completi.

La revisione include il collaudo?

Sì, sempre. Ogni motore è provato sul banco prova con misura di portata, pressione, temperatura, rendimento volumetrico e trafilamenti; la scheda di collaudo viene consegnata insieme al motore.

Quanto tempo richiede la revisione di un motore Hägglunds?

Dipende dalla taglia e dai ricambi necessari. L’approvvigionamento dei componenti originali richiede in media una decina di giorni; la revisione completa di un Viking MB84 documentata nel nostro case study ha richiesto 25 giorni complessivi.

Quanto costa revisionare un motore Hägglunds?

Il costo dipende dalla serie, dalla taglia e soprattutto da quali componenti risultano fuori tolleranza allo smontaggio: due motori identici possono richiedere interventi molto diversi. Per questo la verifica dimensionale precede sempre il preventivo, che elenca nel dettaglio i componenti da sostituire prima che si proceda con la lavorazione.

Riparate motori non acquistati da TFS?

Sì. La revisione è un servizio indipendente dalla fornitura: lavoriamo su motori installati da chiunque e, se serve, anche solo il collaudo su banco di un componente revisionato altrove.

TFS è partner Hägglunds?

Sì, TFS è partner Hägglunds e opera secondo le specifiche del costruttore con ricambi originali. Il banco prova utilizzato per il collaudo è certificato Bosch Rexroth.

Un motore che ha cavitato si può recuperare?

Nella maggior parte dei casi sì, quando l’erosione è confinata alle superfici di tenuta e di distribuzione: si sostituiscono i componenti interessati con ricambi originali e si ripristinano gli accoppiamenti. Diventa antieconomico se l’erosione ha raggiunto le sedi o il corpo. In ogni caso va rimossa la causa a monte — pressione di sovralimentazione, linee, filtrazione, viscosità dell’olio — altrimenti il danno si ripresenta.


Case study: revisione di un Viking MB84

Un intervento reale su un motore della serie Viking: revisione di un Hägglunds Viking MB84 da 1.500 kg installato sull’argano di un mezzo offshore, arrivato in officina con rumorosità e surriscaldamento. Smontaggio completo, verifica dimensionale con tolleranze certificate, ricambi originali e collaudo su banco prima della riconsegna: 25 giorni complessivi.

Approfondimento: riparazione autorizzata e collaudo

Lo stesso principio vale su ogni marchio trattato da TFS: perché conta essere riparatore autorizzato — procedure del costruttore, ricambi originali e verifica su banco prova prima della riconsegna.

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Angelo Pagano - Titolare TFS Oleodinamica

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